Definito lo 'Spielberg d'Irpinia', il Carcere Borbonico di Montefusco è uno dei luoghi più carichi di storia del Mezzogiorno preunitario. Nel 1851 Ferdinando II di Borbone trasformò l'antico castello-tribunale in prigione politica per i patrioti risorgimentali: tra i detenuti illustri figurarono il duca Sigismondo Castromediano e il deputato Carlo Poerio. La struttura, parzialmente scavata nella roccia, con celle buie e corridoi sorvegliati, era così temuta che si diceva: 'Chi entra a Montefusco e ne esce vivo è come se rinascesse'. Oggi è un Monumento Nazionale visitabile.