Nata come luogo di «quiete e salute» in età angioina, raggiunse il suo splendore sotto Ferdinando IV di Borbone diventando tappa obbligata del Grand Tour europeo. Ospita il Museo Archeologico di Stabia «Libero D'Orsi» con 507 reperti — dipinti murali, marmi, bronzi, ceramiche — provenienti dalle ville romane dell'area stabiese. La posizione panoramica sul Golfo di Napoli e la storia millenaria ne fanno uno dei luoghi più affascinanti e meno affollati dell'area vesuviana.