La sera del 26 luglio il mare di Ischia Ponte si trasforma in palcoscenico: barche allegoriche riccamente decorate da tutti i comuni dell'isola si sfidano in una spettacolare regata, mentre il Castello Aragonese sembra avvolto dalle fiamme in una rievocazione teatrale di un attacco pirata — realizzata con giochi di luce, fuochi e suoni. La notte si chiude con un grande spettacolo pirotecnico. La festa nasce come rito devozionale: le partorienti ischitane raggiungevano la chiesa di Cartaromana per chiedere la protezione di Sant'Anna, patrona delle gestanti.