La festa folkloristica più antica dell'Irpinia, con radici nella peste del 1656: i falò vennero accesi come rito di purificazione e per invocare la protezione di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e del fuoco. La raccolta della legna secca comincia il 13 dicembre (giorno di Santa Lucia) e viene sistemata davanti alle abitazioni; nei giorni della festa viene trasportata e disposta a forma di cono. Falò nelle piazze e vicoli del borgo medievale, musiche tradizionali, danze e degustazioni di prodotti irpini nel cuore di gennaio.